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Ogni anno potremmo evitare quasi 5 milioni di casi di cancro (senza fumo, alcol e obesità)

Gli scienziati lo ripetono da tempo: oltre 1 caso di cancro su 3 può essere prevenuto. Ciò equivale a dire – trasponendo questo dato nel contesto nazionale – che ogni anno in Italia si potrebbero evitare almeno 120mila diagnosi di tumore. Un dato significativo, destinato peraltro a crescere se si guardano le stime secondo cui i casi di cancro in Europa sono destinati ad aumentare: al punto da poter far diventare i tumori la prima causa di morte nel Vecchio Continente, entro il 2035. E che è stato rilanciato poche settimane fa, in uno studio di enorme portata pubblicato sulla rivista scientifica “The Lancet”.

Un lavoro condotto su scala mondiale, da cui si evince che degli oltre dieci milioni di decessi provocati dalle malattie oncologiche nel 2019, quasi la metà (4,5) avrebbero potuto essere evitati con un’esposizione nulla o ridotta ad alcuni dei più noti fattori di rischio per la salute. Un dato cresciuto di oltre il 20 per cento rispetto al 2010 (3,7 milioni), principalmente a causa dell’aumentato impatto dei fattori di rischio metabolici: conseguenza di scelte alimentari che nell’ultimo decennio hanno fatto ovunque i numeri del sovrappeso e soprattutto dell’obesità. L’elenco dei primi dieci fattori di rischio oncologico annovera il fumo di sigaretta, l’assunzione di bevande alcoliche, l’obesità, l’attività sessuale non sicura (con il rischio di trasmissione dell’HPV e dell’HBV), una elevata glicemia a digiuno, l’inquinamento atmosferico da particolato, l’esposizione professionale all’amianto, una dieta a basso apporto di cereali integrali e di latte e il fumo passivo.

Elementi comuni allo stile di vita occidentale del terzo millennio, che ci rimettono di fronte (da una parte) il peso crescente che i tumori stanno assumendo nella società del terzo millennio e le opportunità (dall’altra) che abbiamo per ridurre le probabilità di ammalarci o migliorare le chance di cura, nel momento in cui il cancro ha fatto capolino nella nostra vita. Da qui anche il messaggio posto sulla copertina del numero con cui “The Lancet” ha posto l’attenzione sull’epidemia dei tumori: “La prevenzione primaria attraverso l’eradicazione e la mitigazione dei fattori di rischio rappresenta lo strumento più efficace nelle nostre mani per ridurre l’impatto delle malattie oncologiche sulla società”.

Un messaggio che – simbolicamente – dovremmo tatuare sul nostro corpo. E rileggere ogni qual volta ci abbandoniamo alle sigarette, a un cocktail di troppo o a un’abbuffata di alimenti poco salutari. D’altra parte he una quota consistente dei decessi dovuti ai tumori possa essere prevenuta, lo si deduce anche da un altro dato. I fattori di rischio più incidenti – responsabili di oltre 3,7 milioni di decessi: ben oltre i due terzi rispetto al dato complessivo – sono infatti quelli legati a comportamenti individuali. Ovvero: il fumo, una dieta sregolata, il consumo regolare di alcolici, l’avere rapporti sessuali non protetti. Il fumo rimane il principale nemico della nostra salute, se si considera che oltre 1 caso di cancro su 3 tra quelli evitabili riguarda l’apparato respiratorio (gola, trachea, polmone), sede “prediletta” ma non unica dei danni provocati dalle “bionde”.

Secondo le informazioni riportate in questo rapporto, oltre 1 decesso su 4 tra quelli determinati dalle malattie oncologiche ed evitabili è stato registrato in aree del Pianeta ad alto indice di sviluppo. Il triste primato spetta all’Europa centrale (82 decessi per 100mila abitanti), seguita dall’Asia orientale (69,8), dal Nord America (66), dall’America Latina (64,2) e dall’Europa occidentale (63,8). Per questo motivo vale la pena di rispolverare i consigli che gli oncologi italiani ribadiscono a ogni occasione utile: prendere le distanze dalle sigarette,: ridurre il grasso corporeo, fare attività fisica (almeno mezz’ora al giorno), limitare il consumo di cibi calorici, bevande alcoliche e zuccherate, ridurre il consumo di carni rosse (non oltre mezzo chilo a settimana) ed evitare gli insaccati, mangiare 4-5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno, evitare di esporsi troppo al sole e aderire ai programmi di screening (cervice uterina, mammella e colon-retto) inseriti nei Livelli essenziali di assistenza.

Per saperne di più:

Il carico globale dei tumori determinati da fattori di rischio prevenibili – The Lancet

“Prevenire il cancro l’unica via da seguire” – The Lancet

Prevenire il cancro – Organizzazione Mondiale della Sanità

Codice Europeo contro il Cancro – Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro

Le raccomandazioni per la prevenzione oncologica – World Cancer Research Fund

I 10 comandamenti della prevenzione oncologica – Harvard Medical School

Alimentazione e Salute – Il manuale di Fondazione Umberto Veronesi

L’informazione sull’alcol e la prevenzione dei tumori – Fondazione Umberto Veronesi

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