Pausa fumo: fate smettere il vostro collega

Non fumate ma accompagnate il vostro collega a “prendere una boccata d’aria”? Ricordatevi che il fumo passivo provoca il cancro, otto italiani su dieci non lo sanno!

In Italia più di 11 milioni di persone fumano regolarmente… A questi si aggiunge l’esercito, ancora più vasto, dei fumatori passivi: 15 milioni di persone in tutto, molti dei quali giovanissimi, visto che le stime più recenti indicano che la metà degli under 14 italiani (cioè 4 milioni di individui) vive con almeno un tabagista. Il fumo passivo è responsabile certo di malattie respiratorie croniche (le più frequenti sono asma e bronchiti e BroncoPneumopatia o BPCO) e patologie cardiovascolari (come malattie coronariche e attacchi cardiaci).

Ah dimenticavo… oltre a lasciar solo il vostro collega nella sua pausa sigaretta, ricordategli che dopo solo 24 ore il monossido di carbonio viene eliminato dal corpo e dopo due o tre giorni senza sigarette alito, dita, denti e capelli sono più puliti, mentre il catarro segnala che i polmoni stanno reagendo al cambiamento. Dopo tre settimane migliorano circolazione sanguigna, e capacità polmonare. A 12 mesi si dimezza il rischio di infarto e pure quello di tumore inizia a calare.

E più ci si tiene lontani dal tabacco, maggiori sono gli effetti benefici per l’organismo, tanto che dopo 10 o 15 anni dall’addio al fumo i rischi per cuore e polmoni tornano a essere gli stessi di chi non ha mai toccato una sigaretta.

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Un commento su “Pausa fumo: fate smettere il vostro collega”

  1. Ciao Marco, ti seguo da un annetto circa. Entrando sul tuo blog, per leggere qualcosa di interessante, mi sono imbattuta in questo articolo sul fumo passivo.
    Solo qualche giorno fa, dopo mesi di sopportazione ed un preavviso molto bonario, mio marito è andato per l’ennesima volta dai vicini a chiedere di smettere di fumare! Il loro fumo passivo entrava direttamente nella nostra camera da letto e da lì in tutta la casa, a qualsiasi ora del giorno. Sottolineo che hanno altri 2 spazi aperti per poter fumare, ma si trovano meglio a farlo nel pozzo d’aria/luce che confina con la nostra casa.
    La loro risposta è stata: “e chi lo dice che il fumo fa male?”…
    Ora vorrei stampare questo articolo e farglielo recapitare.
    Grazie per il tuo quotidiano lavoro e per metterci in guardia su come vivere meglio.
    Un caro saluto.
    Lucia.

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