Il decalogo della prevenzione: gli Omega 3

Le regole della prevenzione: gli Omega 3
in collaborazione con UniSalute

Amici, prosegue il mio progetto insieme a UniSalute dedicato al tema che mi sta più a cuore, la prevenzione, attraverso semplici regole per tutelare la nostra salute, piccoli consigli che possono essere messi in pratica tutti i giorni. Negli scorsi appuntamenti abbiamo parlato dell’importanza di tenere sotto controllo il peso e di evitare una vita sedentaria, della necessità di introdurre nella nostra dieta sempre più frutta e verdura, di come vadano limitati i cibi grassi ed evitate le bevande zuccherate, di come vada limitato il consumo di carne e di alcol, di come vada regolato il consumo di sale e dell’importanza di variare la propria dieta.

Oggi voglio parlarvi di un nutriente che ormai da anni la scienza riconosce come essenziale in una dieta equilibrata: gli Omega 3.

Che cosa sono? Gli Omega 3 sono grassi polinsaturi definiti come “essenziali”, in quanto non vengono sintetizzati dal nostro organismo e devono quindi essere introdotti per via alimentare.

Dove possiamo trovarli? Il consiglio è quello di introdurre nella propria dieta gli Omega 3, senza bisogno di ricorrere agli integratori. Li troviamo nel pesce azzurro (acciughe, alici, sgombro, aringhe sardine) e nel salmone, ma anche nel mondo vegetale, in particolare nelle noci, nei semi (e nell’olio) di lino.

Gli Omega 3 sono un grasso “buono” utile al nostro organismo. Sono un ottimo anti-infiammatorio naturale, che inibisce la produzione di fattori infiammatori chiamati leucotrieni. Studi clinici hanno dimostrato ottimi risultati per combattere ad esempio la psoriasi e alleviarne i sintomi.

Un altro compito importante degli Omega3 è quello di ridurre i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue. Questo risulta protettivo nei confronti di cuore, vasi sanguigni e cervello.

Inoltre, molti studi dimostrano che gli Omega 3 sono nutrienti molto utili per la salute degli occhi e quindi della vista, soprattutto in fase di sviluppo. Sono consigliati quindi alle madri sia in fase di gestazione, che di allattamento.

Semplicemente IO: l’alimentazione dopo il trattamento oncologico

Semplicemente IO: l’alimentazione dopo il trattamento oncologico
In collaborazione con AstraZeneca e WALCE Onlus

Amici, la mia collaborazione con Semplicemente IO, un progetto innovativo con il patrocinio di WALCE ONLUS (Women Against Lung Cancer in Europe), prosegue all’insegna della prevenzione e dei buoni comportamenti alimentari durante le varie fasi del trattamento oncologico. Nei precedenti post ci siamo concentrati su alcuni consigli prima e durante il trattamento, oggi invece voglio parlarvi della fase successiva.

Per il paziente trattato è molto importante impostare una dieta che possa contribuire a prevenire, limitare o combattere gli effetti collaterali del trattamento stesso, rappresentati principalmente da mucositi, nausea e spesso vomito.

I buoni comportamenti alimentari rappresentano un grande aiuto, è importante portare a tavola alimenti che possano contribuire a migliorare lo stato di salute in un momento così delicato.  Quindi sì al pesce azzurro al cartoccio (evitiamo di cuocerlo nell’alluminio che rilascia spesso un sapore metallico a cui il paziente è sensibile, utilizziamo invece della carta forno) con qualche datterino (da preferire rispetto ad altri pomodori grazie al suo caratteristico sapore dolce, per evitare l’insorgenza di acidità di stomaco e nausea), olive e un pezzetto di zenzero (sempre utile per favorire la digestione e contrastare il senso di nausea). Questa tipologia di pesce ha un elevato contenuto di grassi (omega-3) ad azione anti-infiammatoria.

Sono benvenute anche alici, sarde e acciughe, ideali per condire una pasta senza glutine, magari di riso e quinoa, semplicemente con olio evo, scorza di limone e pinoli tostati.

Evitiamo proteine animali provenienti da carni rosse e conservate (maiale, manzo, agnello e cavallo) che possono produrre sostanze tossiche per la mucosa dell’intestino, inoltre possono favorire processi infiammatori a causa dell’elevata presenza di alcuni acidi. Limitiamo il consumo di carni bianche, optando sempre per la qualità! Poca ma buona, anzi buonissima.

Le proteine vegetali sono sempre la scelta migliore anche in questo caso, ma attenzione a non abbondare con le fibre perché le infiammazioni intestinali sono sempre in agguato, inoltre si verificano spesso anche sensibilità al glutine. Piuttosto che grano, orzo, segale, avena e farro, meglio optare per riso, quinoa, grano saraceno e miglio. Attenzione ai prodotti da forno, troppo induriti dalla cottura, possono risultare fastidiosi per il palato e per l’intestino.

In caso di diarrea ricordarsi di idratarsi, l’acqua è la miglior alleata, magari aromatizzata con zenzero e menta. Anche una semplice zuppa di miso ha una vera azione lenitiva e remineralizzante.

www.lung.org/lung-health-and-diseases/lung-disease-lookup/lung-cancer/patients/treatment/stay-healthy/nutrition.html

www.womenagainstlungcancer.eu/fattori-di-rischio/

www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21113762

 www.fondazioneveronesi.it

www.humanitas.it

www.aicr.org

www.wcrf.org

In salute con Marco: lo sgombro

Lo sgombro

Sentite l’odore di mare? Oggi parliamo di sgombro. Come altri pesci azzurri (si chiamano così per il caratteristico colore del dorso), la sua principale caratteristica nutrizionale è sicuramente l’alto livello di Omega 3. Questo “grasso buono” è molto utile al nostro organismo per diversi motivi: innanzitutto è un ottimo antinfiammatorio naturale. Inseritelo nella vostra dieta almeno due volte a settimana.

E se volete qualche idea su come cucinarlo, dopo il video una ricetta semplice, veloce e buonissima!

Ingredienti - per 4 persone

320 g di pasta integrale

800 g di sgombro fresco

una manciata di uvetta

80 g di pinoli

4 cucchiai di olio evo

2 cucchiai di pane grattugiato integrale

1 cucchiaino di cipolla secca

1 scalogno fresco

Procedimento

Cuocete la pasta e nel frattempo fate saltare in padella i pinoli e lo scalogno con un filo di acqua e l’olio evo.

Aggiungete l’uvetta e la cipolla secca e, dopo 5 minuti circa, lo sgombro. Cuocete qualche minuto e condirte la pasta scolata al dente. Aggiungete il pane grattugiato e servite.