I cibi amici del cuore

Amici ieri era la giornata mondiale del cuore e per l’occasione ho deciso di condividere con voi alcuni cibi amici del muscolo più importante del nostro sistema.

Frutta fresca e secca: riserva di vitamine A, B1, B2, B3, E. Oltre a proteggere cuore e arterie, combattono l’aumento di pressione e il colesterolo cattivo.

Il pesce azzurro, insieme al salmone, è ricco di acidi grassi e Omega3, che riducono il rischio di morte cardiaca improvvisa e il tasso di mortalità da malattie cardiache.

Poi ci sono i legumi, come ceci, lenticchie, fagioli, piselli e fave che contengono proteine vegetali e macronutrienti. Oltre a questo sono anche fonte di sali minerali come: ferro, che diminuisce il colesterolo cattivo, potassio che riduce la pressione sanguigna e fosforo che favorisce il funzionamento del cuore.

La soia invece tiene bassi i trigliceridi nel sangue e tiene a bada il diabete.

Poi ci sono i miei amati cereali integrali che sono ricchi di fibre e aiutano a ridurre il colesterolo cattivo.

Per quanto riguarda le bevande, ve l’ho detto tantissime volte e spesso me lo chiedete, lo ripeto anche oggi: sì, il caffè fa bene! Insieme al contengono polifenoli, antiossidanti e antinfiammatori. Possono regolare il metabolismo di lipidi e glucosio, tenere a bada il colesterolo e proteggere l’apparato cardiovascolare.

Oltre a loro, anche il vino rosso ha il suo ruolo. È ricco di resveratrolo, che si trova nella buccia dell’uva, soprattutto nera. È antiossidante e contrasta il colesterolo cattivo.

E per chi non può fare a meno del cioccolato, buone notizie! Quello fondente 70% è fonte di flavonoidi che favoriscono l’elasticità dei vasi sanguigni e riducono i rischi cardiovascolari legati al peso.


E poi c’è il tanto amato olio extra vergine di oliva che contiene l’acido oleico, che ha effetti protettivi sulle malattie cardiovascolari.


E per ultimo ma non meno importante, l’aceto di mele che è fonte di pectina. Può proteggere cellule e vasi sanguigni, ridurre il livello del colesterolo nel sangue e ostacolare l’assorbimento dei grassi.

Fonti: Gruppo San Donato

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