Semplicemente IO: l’alimentazione prima del trattamento oncologico
In collaborazione con AstraZeneca e WALCE Onlus

Amici, prosegue la mia collaborazione con Semplicemente IO, un progetto innovativo con il patrocinio di WALCE ONLUS (Women Against Lung Cancer in Europe), dedicato ai pazienti affetti da tumore al polmone di stadio III. Una campagna che sono felice di sostenere attraverso una serie di contenuti legati al tema dell’alimentazione non solo in ambito della prevenzione, ma anche durante le varie fasi del trattamento oncologico.

In questo setting di pazienti non operabili, il trattamento suggerito dalle linee guida nazionali e internazionali è rappresentato dalla chemioradiotepia, che può portare ad uno stato di malnutrizione dovuto ad alcuni effetti collaterali comuni, come nausea e debolezza. La perdita di peso del paziente prima dell’inizio della terapia è un fattore prognostico negativo, in particolare per chi perde più del 5% del peso corporeo. Viene da sé l’importanza di iniziare al meglio il percorso di cura anche da un punto di vista alimentare riducendo così l’incidenza di complicanze e potenziali ricoveri ospedalieri.

Un aspetto su cui tutti gli studi concordano è la necessità per i pazienti di combattere l’infiammazione in quanto il tumore al polmone ha una forte base legata all’infiammazione cronica.

Diversi elementi che caratterizzano uno stile di vita scorretto hanno un ruolo chiave nell’attivazione dell’infiammazione, tra cui il fumo di sigaretta, che è dannoso non solo a causa delle sostanze cancerogene contenute al suo interno ma anche per l’azione pro infiammatoria che esercita sui tessuti bronchiali. Allo stesso modo, determinate sostanze e nutrienti contenuti in alcuni cibi possono dare un contributo significativo alla regolazione dei meccanismi pro-infiammatori.

Come possiamo quindi agire sulla dieta per governare meglio questi processi?

Sicuramente riducendo l’assunzione di grassi saturi, ma anche di tutti quegli alimenti che hanno un’azione “ossidante” a livello dell’organismo: ciò determinerebbe una riduzione del rischio di incidenza del tumore del polmone e dei tumori in genere, oltre che ridurre i processi infiammatori.

Attenzione anche al sale, che è sempre bene limitare almeno nella quantità consigliata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ovvero non più di 5 grammi al giorno, pari a 2 grammi di sodio. Cucinate quindi gli alimenti sempre in acqua poco salata e provate modi alternativi per insaporire il cibo come con spezie e erbe aromatiche. Attenzione però! Non basta ridurre l’uso del sale a tavola. La maggior parte di sale che introduciamo nella nostra dieta proviene dai prodotti che acquistiamo. Spesso anche alimenti naturalmente poveri di sale subiscono trattamenti di trasformazione per renderli più salati e più “appetibili” per l’acquirente. Impariamo allora a leggere bene le etichette di tutto quello che acquistiamo e scegliamo sempre prodotti a basso contenuto di sale (inferiore a 0,3 grammi per 100 grammi).

Su cosa mangiare invece vi lascio con una regola generale: prediligere sempre cibi freschi, poco trattati e ricchi di vitamine!

Nella prossima pillola ci concentreremo invece sui comportamenti alimentari da prediligere durante il trattamento. A presto!

www.lung.org/lung-health-and-diseases/lung-disease-lookup/lung-cancer/patients/treatment/stay-healthy/nutrition.html

www.womenagainstlungcancer.eu/fattori-di-rischio/

www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21113762

www.fondazioneveronesi.it

www.humanitas.it

www.aicr.org

www.wcrf.org